Ottime mete dove trascorrere Pasqua!

Buon Sabato a tutti e inizio weekend, siamo qui su un nuovissimo articolo sulle festività Pasquali, questa volta visto che siamo in tema e già molti di voi hanno quella voglia di evadere e fuggire verso nuove destinazioni per sconfiggere tutto lo stress del lavoro e altro che ci attanaglia nella vita, allora mi sono messo alla ricerca di alcuni posticini da visitare durante la Pasqua o il periodo di Pasquetta, insomma poi quello lo decidete voi! iniziamo subito con quattro meravigliosi posti per passare un po’ di tempo  svagandosi!

  • Malta

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Dal clima caldo tutto l’anno e devo ammettere lo scorso anno ci ho passato Pasqua e devo dire che mi era piaciuto un sacco, per questo c’è la meravigliosa isola di Malta. La destinazione più amata anche dal vostro portafoglio, se considerate che i prezzi sono davvero low cost e poi si trova non tanto distante dall’Italia. La destinazione offre un sacco di cose da fare ma sopratutto da visitare ne ho moltissime da citare ma se andate sul mio blog all’inizio dei miei articoli trovare un sacco di luoghi che ho visitato a Malta e ho postato foto e descritto il tutto, che secondo me non potrete fare a meno di pensare che Malta sia una buona opzione per Pasqua 2019.

  • Romania

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Non molto lontano anche questa stavo scrivendo della Romania Capitale Bucarest è perfetta per un viaggio low cost anche lei, sia per Pasqua e Pasquetta. Ci sono molte cose da esplorare nella città da come ho cercato in giro per il web,  dal gigantesco Palatul Parlamentului, edificio fatto costruire da Ceaușescu e oggi sede del parlamento, poi l’animata zona di Lipscani ottima tapa notturna per i più legati al divertimento mentre nel centro storico si trova in prossimità della Curtea Veche, l’antica corte principesca del XV secolo voluta da Vlad III di Valacchia  noto come Dracula. Da provate anche  l’ottima cucina locale, mentre per i più romantici c’è il Parco Cişmigiu per una siesta.

  • Francia

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Niente da dire a Parigi siamo chiari niente da toglierle, ma molti di voi ci saranno già stati allora come meta alternativa si potrebbe optare per Marsiglia, in caso di un viaggetto in Francia. Oltre alle classiche tappe turistiche che si conoscono bene come il Notre Dame de la Garde, il Mercato del Pesce e il Vecchio Porto, si può anche inserire nell’itinerario un salto sull’isolotto del Castello d’if detto meglio Chateau d’If. Il clima anche di questa città è molto spesso un grande amico dei turisti, quindi per Pasqua 2019 potrebbero essere l’occasione per andarci e passare una nuova avventura!

  • Vienna

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In Austria non possiamo non citare la capitale Vienna che spesso non viene citata abbastanza spesso anche se dovrebbe essere un ottimo posto, anche qui costa poco andarci, infatti ho notato anche che i biglietti costano poco ed una meta diciamo come le altre low cost, ma bella e la città non è molto grande e si gira perfettamente in tre giorni. Destinazione che mette d’accordo tutti, e che tanti di voi scommetto non hanno ancora visto uno sono anche io! Vienna è una città molto colorata sopratutto nella stagione primaverile e di Pasqua, ci sono moltissimi luoghi da visitare e anche per divertirsi, da non perdersi una visita all’immensa cattedrale di Santo Stefano.

Con questo è tutto se vi è piaciuto vi invito a lasciare like, altrimenti per qualsiasi opinione oppure avete scelto una mete citata da me lasciate un commento, un saluto alla prossima!

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Marche Exploration #4

Buon Giovedì a tutti! rieccoci ritornati in questa rubrica il mio piccolo progettino, che noto che vi piace, allora se avete letto l’articolo di Domenica sapete bene che questa settimana questa sarà l’unico articolo che uscirà, ma tranquilli lo reso bello lunghetto da far si che ve lo godiate pian piano! Allora la scorsa volta avevo parlato di un torione difensivo molto bello e suggestivo e diciamo trascurato, anche oggi vi porterò alla scoperta di una sorta di castello che però è messo in situazione migliore dell’altro, in quanto non è trascurato ma si può dire ben curato, che si trova non tanto distante da dove abito io, quindi senza perder troppo tempo iniziamo subito!

  • Castello di Aliforni

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Percorrendo una stradina è passando quasi del tutto inosservato dagli abitanti che risiedono nei dintorni che mi hanno già occhiato che non si è del posto, oltretutto avevo anche una fotocamera in mano e quindi non si passa del tutto inosservati! arrivati in fondo alla stradina troviamo questo enorme castello che sembra piccolo dalla foto ma vi posso dire che è bello grosso!

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Oltre questo c’era una meravigliosa vista delle montagne vicine, diciamo si un pochino in alto, come ogni torre o castello difensivo che sia, è sempre posto in alto per scrutare la vallata! come vedete bene era un periodo che aveva nevicato e ancora ci è rimasta un pochina di neve!

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UN PO’ DI STORIA DEL LUOGO;

Il territorio maceratese è contraddistinto da numerose testimonianze del suo passato medievale e rinascimentale e tra le tante opere impresse nella storia spiccano senza dubbio le rocche e i castelli da come avete notato negli ultimi due episodi della rubrica, tempo in cui le signorie per ragioni difensive possedevano manieri e roccaforti. Il comune di San Severino Marche in cui possiamo trovare il castello di Aliforni è tra quelli che più di ogni altro conserva memoria del suo passato nei molti castelli sparsi sul territorio un sistema difensivo modificatosi e accresciutosi nel tempo sia verso la vallata del Potenza che del Chienti, infatti tra le rocche che ancora oggi mantengono una forte impronta del proprio passato vi è proprio questo castello!

COME ARRIVARCI?

Percorrendo la statale in direzione Cingoli dal centro di San Severino Marche si arriva alla frazione di Aliforni questo piccolo borgo che cela al suo interno anche la chiesetta parrocchiale parte del castello.

IL CASTELLO;

Il Castrum Alifurni si sviluppa secondo una forma allungata, Originariamente di proprietà della Diocesi di Camerino, esso fu venduto nel 1247 da Guglielmo che allora vescovo della diocesi camerte, al Comune di San Severino per 600 lire ravennati mica spiccioli a quei tempi! Secondo notizie storiche documentate nel 1409 il castello fu posto d’assedio dal Rettore della Marca che cercava di ridurre sotto la diretta giurisdizione della Chiesa il Comune di San Severino e venne parzialmente distrutto. Mentre nel 1445 il castello venne conquistato da Smeduccio nel corso di una tempestiva, e infruttuosa invasione che questi effettuò nel territorio per riottenere la Signoria, perduta circa venti anni prima. A seguito di questi eventi bellici, si sono conservate poche tracce dell’antica fortificazione, solo alcune costruzioni del borgo e la torre principale che a pianta quadrata interamente realizzata in blocchi di pietra arenaria squadrata impostata su sette livelli alcuni dei quali utilizzati come deposito, all’esterno notiamo il numero delle aperture che lasciano supporre un diverso utilizzo degli ambienti interni oltre che per scopi difensivi. In cima diciamolo ancora meglio alla sua sommità infine, si sono conservati alcuni brevi tratti di beccatelli che come si vede nella foto alcuni ci sono altri no, molto invece interessanti per la loro autenticità sono le numerose aperture a feritoia ubicate lungo il tratto murario conservato della primitiva cinta a strapiombo sulla valle.

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Infatti da come vediamo da quest’altra immagine per comprendere anche la sua vastità in quell’epoca passata di grande maestosità, si può notare la cinta muraria che sorge intorno alla torre, il cui perimetro misurava circa 240 metri e dell’abitato medioevale di cui si colgono evidenti segni nelle basse porte, in qualche archivolto in arenaria o in cotto e nei gradini scavati nella roccia.

Siamo giunti alla fine di questo articolo che sinceramente mi piace un sacco scrivere questa tipologia di articoli, visto la storia che si cela dietro non bisogna mai dimenticare questi posti veramente fantastichi! quindi se vi è piaciuto lasciate like, altrimenti per qualsiasi opinione un commento, un saluto da Fabio al prossimo articolo!

Marche Exploration #3

Siamo ritornati su un nuovissimo articolo di questa rubrica che tempo a tempo prende il via, di questo mio piccolo progettino, diciamo non è facile raccogliere tutto il materiale ma ci si riesce tranquillamente! anche a voi ho giustamente notato che vi piace quindi molto bene e vi ringrazio sempre per il supporto. Oggi vi porterò alla scoperta di un luogo veramente fantastico che mi è piaciuto un sacco, però devo ammettere che è poco valorizzato e lasciato all’abbandono, si trova nella frazione di Crispiero che si trova nel comune di Castelraimondo, per arrivarci devo ammettere che il navigatore mi ha errato strada e sono andato a piedi per boschi e sentieri ci ho fatto sopra una bella camminata! ma senza dilungarci troppo iniziamo subito!

  • Le torri di Crispiero

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Questa è una foto che ho scattato da sotto la stradina che portava alle torri, che come vedete non è che poi c’è una vera e propria strada, ma tranquilli se ci volete andare c’è la strada all’altro lato che ti porta proprio vicino anche con l’auto essendo molto meglio come strada, che dire una torre è messa diciamo bene invece l’altra è decisamente quasi crollata.

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Un po’ di informazioni;

Crispiero è una frazione del comune di Castelraimondo, dista 6 km dal capoluogo ed è situata a 600 metri sul livello del mare. Nel territorio di questa frazione si possono ammirare un castello di epoca medievale e due torri di avvistamento che vengono chiamate chiamate Famula e Guardia che risalgono alla stessa epoca del castello in quanto con esso facenti parte di un sistema fortificato che si estendeva dai Monti Sibillini alla valle dei fiumi Potenza e Chienti.

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Le torri;

Su questo sperone situato presso il torrente di Follano nel XIII secolo furono costruite due torri vicine tra loro ma di diversa grandezza allo scopo di controllare l’importante passaggio sul Potenza e difendere la vicina Valle Gabbiana detta delle Domore. Nei più antichi documenti sono chiamate rispettivamente Fanula (la più grande) e Guardia (la più piccola) come avevo citato sopra, non lontano dalle queste c’era una chiesa dedicata a Sant’Abbondio, nominata nei registri di Farla, che subì gravissimi danni nel corso di un’incursione che i documenti definiscono “pagana”, mentre nel 1272 Crescenzio Migliorati, Podestà di San Severino dovette cedere a Camerino la Torre di Fanula, insieme a quella di Guardia alla Pieve e al Castello di Crispiero. Le torri sono state danneggiate dal sisma del 26-9-1997 anche quello recente che abbiamo avuto ecco non gli ha fatto tanto bene! la torre di Guardia è annoverata nel Diploma di Paolo II (1468) tra le tredici arces che rappresentavano i punti chiave di tutto lo schieramento difensivo dello Stato di Camerino,  nell’inventario dei beni dei Borgia fatto redigere da Alessandro VI (1502) è citata tra le rocche senza villa nel terziero di Sossanto.

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La seconda torre chiamata “guardia” che come vedete dall’immagine è messa veramente male rispetto alla prima, gli ho scattato una foto da lontano, in quanto era pericoloso avvicinarsi, diciamo non mi fidavo ognuno diciamo tiene alla propria vita! e non solo quello ma era difficile arrivare anche fino a quel punto come vedete il sentiero si snellisce e ci si mette poco a scivolare e cadere.

Con questo è tutto se vi è piaciuto l’articolo vi ho incuriositi vi invito a lasciare like, altrimenti per qualsiasi opinione lasciate un commento un saluto al prossimo articolo!

Luoghi misteriosi #2

Come vola il tempo siamo arrivati già a Sabato, ovviamente visto che la scorsa volta aveva avuto quel pizzico giusto di apprezzamenti per continuare, allora ho deciso di riportare un nuovissimo articolo d luoghi misteriosi, ovviamente per ora mi piace fare una ricerca mirata, in che senso per ora solamente i luoghi che si trovano in Italia poi finiti questi luoghi passiamo a quelli in giro per il mondo, ma dopo questa piccola parentesi iniziamo subito!

  • Lombardia

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Nel Monastero di Torba che si trova in Lombardia nel Varese, che è una grande struttura dotata di fascino storico, di cui le sue strutture interne sono ricche di affreschi, ma in particolare c’è una cosa molto strana su questi affreschi è quello di tre monache in processione senza però il volto. Secondo alcuni storici si potrebbe dire che è colpa dell’umidità, ma la leggenda ci racconta di queste tre monache che abbandonarono il monastero senza completare l’opera, le consorelle decisero di lasciare l’affresco incompleto in attesa che arrivassero nuove monache o che ritornassero le tre donne fuggite via, però da lì a poco il monastero venne abbandonato e non fu possibile ultimare il dipinto. Ad oggi si dice che le anime delle tre sorelle misteriosamente scomparse stiano ancora cercando di tornare nel dipinto!

  • Torino

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In Piemonte precisamente a Torino si trovano le grotte alchemiche, si dice che la città di Torino sia attraversata da linee telluriche che le conferiscono una notevole importanza magica. Per puro caso il vertice in cui si incontrano tali linee coincide con le grotte alchemiche,che sono situate nei sotterranei della città, infatti secondo una antica leggenda, queste grotte sarebbero dei passaggi verso altri mondi, due dei quali visitabili ed in parte regolati dagli stessi principi fisici vigenti sulla terra, mentre il terzo mondo parallelo è invece un luogo oscuro dal quale non è possibile ritornare una volta entrati, chissà se saranno vere queste leggende!

  • Toscana

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Per essere sempre precisi, in Toscana a Poggibonsi nella provincia di Siena, si trova il Castello di Strozzavolpe che secondo una leggenda durante le notti di luna piena, si aggira il fantasma di una volpe. Secondo la credenza popolare questo animale abitò la zona adiacente al castello per anni senza che nessun cacciatore riuscisse mai a catturarla ed ucciderla, si diceva che avesse capacità sovrannaturali e che potesse mettere in fuga cavalieri ed uomini valorosi sputando fuoco dalla bocca, nonostante tutto rimase vittima di un astuto agguato in cui venne catturata ed uccisa. Allora il mago di corte predisse che il castello sarebbe durato tanto quanto il corpo dell’animale allora il Conte fece imbalsamare e riempire d’oro il corpo, nascondendolo successivamente in una stanza segretissima del castello protetta da tre uomini armati!

  • Puglia

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Ci troviamo a Cisternino che è in provincia di Brindisi nella splendida Puglia. Ma cosa possiamo trovare di tanto misterioso non saranno sicuramente i trulli tipici del posto ma altro diciamo un angolo di paradiso che è la valle d’Itria. Questa valle non è circondata da leggende locali, ma da un altra leggenda che a quando pare parte da molto lontano, bensì da oltre oceano, la zona interessata e compresa dalla leggenda si valuta fra i comuni di Cisternino, Ceglie Messapica, Ostuni e Martina Franca. Cosa hanno di così speciale, sarebbero infatti legate secondo sempre al popolo Azeteco che predisse la fine del mondo che per ora hanno errato per fortuna! ad un punto strategico tale da garantire la salvezza dalla fine del mondo, almeno abbiamo qualcosa in Italia dove salvarci!

Siamo giunti alle conclusioni se vi è piaciuto ricambiate con un bellissimo like, altrimenti per qualsiasi opinione lasciate un commento, un saluto da al prossimo articolo!

Luoghi leggendari #5

Buon Giovedì, siamo ritornati su un nuovissimo articolo di luoghi leggendari che non riportavo da molto tempo, questo luoghi particolari e leggendari che vi piace, quindi questo mi fa molto piacere, diciamo la rubrica del Sabato che mi sono accorto Domenica è molto simile a questa cambia solamente che quella è più incentrata su un altro tema come castelli, chiese ecc.., poi se vi siete accorti Martedì è rispuntato fuori architetture particolari e devo trovare il tempo anche per un altra rubrica che non porto da molto ma vi era molto piaciuta, quindi iniziamo subito questa senza dilungarci troppo!

  • Scozia

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Non si poteva certamente evitare di scrivere della leggenda più famosa che possa esistere, dall’immagine forse avrete compreso di cosa stavo per scrivere. Per chi non lo sapesse stavo scrivendo di Nessie o mostro di Lochness che è stato avvistato moltissime volte. La leggenda narra della creatura marina che vivrebbe in un lago della Scozia viene tramandata fin dal lontano 565, quando un monaco irlandese ne parlò per la prima volta, mito o realtà fatto sta che ogni anno sono migliaia i turisti che visitano questa zona delle Highland scozzesi a Sud-Ovest di Inverness nota cittadina turistica foto di Lukacs alla ricerca di un avvistamento del famosissimo mostro del lago!

  • Inghilterra

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Come sapete l’Inghilterra è nota per i sui cavalieri e leggende legate a Excalibur di cui avevo citato in un articolo di questa rubrica. La leggenda narra del sovrano che giace sull’isola incantata di Avalon dopo aver combattuto contro cavalieri, crociati e terribili maghi e aver organizzato centinaia di tavole rotonde. In qualità di ‘primo e unico re della Britannia,  leggenda vuole che prima o poi ritorni dall’aldilà brandendo la mitica spada Excalibur mentre da una parte il Sacro Graal. Pare che dove un tempo sorgeva Avalon oggi ci sia la città di Glastonbury che ogni anno attira centinaia di turisti che vengono ad acquistare cristalli magici e a partecipare a originali incontri a tema!

  • Turchia

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Non è proprio un luogo leggendario ma bensì scoperto nel tempo, per gli amanti della mitologia che avranno di certo familiarità con i nomi di Ettore, Paride ed Elena e chissà quanti avranno voluto cimentarsi nei loro panni per vivere la storia. L’antica città che è stata teatro della guerra di Troia, venne riscoperta nel 1871 da un archeologo tedesco e si trova in corrispondenza della cittadina di Truva che si trova a Nord-Ovest della Turchia. Oggi meta molto ambita di turisti che amano visitare le antiche mura, i templi e le rovine!

  • Tibet

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Questo posto mozzafiato nel buddhismo tibetano è un luogo mitico e leggendario che secondo il Kalachakra Tantra, sarebbe situato in India oppure sotto la catena montuosa dell’Himalaya. Quest’ultima meta sarebbe quella più giusta che si avvicina a dove potrebbe trovarsi, anche se i primi esploratori lo cercavano nel Tibet, tanto che James Hilton ha ambientato proprio qui il suo romanzo Orizzonte perduto e la città leggendaria di Shangri-la. Secondo la leggenda possono raggiungere lo Shambhala solo coloro che hanno il giusto karma, finora ad ora nessuno lo ha mai trovato ma al confine tra Cina e Tibet si trova la città di Zhongdian che nel 2001 è stata rinominata Shangri-la, da allora è un’importante meta di pellegrinaggio.

Con questo è tutto passo e chiudo, spero che ti sia piaciuto l’articolo lasciando un like, altrimenti se avete opinioni oppure altro lasciate un commento, un saluto al prossimo articolo di Sabato!

Luoghi pericolosi e spaventosi!

Buon giovedì a tutti! oggi da come avete notato ho deciso di portare un articolo leggermente diverso, l’altro giorno mi sono imbattuto in un articolo di una rivista che parlava di queste cose, allora visto che mi piaceva e per fare qualcosa di alternativo, ho deciso di portare un articolo di questo genere, spero che piaccia anche a voi, mi sono messo alla ricerca e ho trovato qualcosina in giro, quindi senza girarci troppo attorno possiamo incominciare subito!

  • Scozia

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Ci troviamo in Scozia se lo avete riconosciuto e si è proprio lui il castello di Edimburgo che a quando sembra sia un luogo leggermente molto infestato da attività paranormali. Le sue attività sono note, tanto che nel 2001 circa 240 ricercatori circondarono tutto il castello dalle mura a ogni stanza esistente al suo interno, ma per fare cosa, con le loro attrezzature molto sofisticate per rilevare appositamente i fenomeni paranormali, quasi tutti e 240 ricercatori affermarono di aver assistito a fenomeni inspiegabili,oppure di essere toccati e strattonati chissà da che cosa! Di c’erto non si sa se sia vera questa storia e le leggende che lo circondano basta solamente andarci e provare l’esperienza con la propria pelle!

  • Bolivia

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Molto nota in Bolivia è la strada chiamata il cammino della morte oppure la strada della morte, in lingua colombiana la chiamano anche “El Camino de la Muerte“. Questa strada strettissima che costeggia questa montagna non è di c’erto la strada più sicura di tutto il mondo ma anzi la strada più pericolosa, basti pensare all’immenso strapiombo che c’è sotto la strada, personalmente io che non amo moltissimo le altezze non ci andrei mai! penso lo stesso anche per voi! Molto trafficata da camion e auto io non oso immaginare come facciano a fare questa tratta priva anche di viabilità e resto, che dire meglio non provarla mai!

  • Italia

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Ma anche in Italia abbiamo qualcosa di bello, diciamo non molto di bello, stavo scrivendo dell’isola di Poveglia che si trova se non erro non poco distante da Venezia. Ma cosa ha in particolare di brutto questa isola che dall’immagine sembra anche carina, la sua storia che si cela dietro non è del tutto bella anzi raccapricciante, infatti attorno al periodo del 700 durante l’epidemia di peste che era esplosa in Europa venne trasformata in un lazzaretto per tutti gli appestati, solo che quando venivano a mancare venne creata proprio una fossa dove vennero buttati i corpi degli appestati, che diciamo non pochi ma a migliaia. La sua storia non è finita di certo con la fine della peste venne usata come ospedale psichiatrico, l’isola ad oggi è inaccessibile e chiusa a tutti i visitatori.

  • Turkmenistan

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Questo enorme buco che possiamo trovare in Turkmenistan non è che altro chiamato la porta dell’inferno. A prima immagine sembra che esista proprio tutta questa lava e fuoco, questo enorme cratere che diciamo è anche bello profondo circa 100 metri e in perenne eruzione, occhio quindi a non cascarci dentro! Ma in particolare come è nato questo enorme buco, la sua storia ci dice che siano stati proprio i russi che durante una perforazione per trovare il petrolio andata a male, trovarono solamente lava e gli scienziati non sono in grado di stabilire se questo processo avrà fine oppure continuerà ad eruttare per sempre!

Siamo giunti alle conclusioni quindi se vi è piaciuto vi invito a lasciare like altrimenti per qualsiasi opinione lasciate un commento, un saluto al prossimo articolo!

Marche Exploration #2

Salve a tutti, siamo ritornati in un secondo articolo di questo mio piccolo progettino chiamiamolo così, diciamo non ho ancora raccolto molti luoghi da visitare però ci sto lavorando, anche perché stavo portando avanti anche una seconda cosa la parte della fotografia che mi ha appassionato ultimamente e ultimamente posto un sacco di foto sui social dove sono più attivo in particolare Instagram. Dopo questa piccola parentesi, possiamo incominciare subito, però mi ero dimenticato di scrivere che la scorsa volta avevo posto un sondaggio se fare un genere di articoli scritto oppure video, alla fine ho deciso per un articolo scritto, anche perché non ho la giusta attrezzatura per registrare e ho fatto una prova ma con il vento non si sente quasi nulla quindi viene male.

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  • La Rocca di Monte Acuto

Come vedete dalle foto scattate questo posto ora si trova praticamente in rovina non è nemmeno segnalato in Google Maps, quindi diciamo lo trovato per puro caso stavo seguendo un sentiero e in fondo avevo visto questa struttura allora mi sono recato per vederla e devo dire è veramente fantastica, mi piacciono un sacco le strutture medievali per la loro storia che celano dietro!

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La storia della rocca;

l’origine di questo castello oggi chiamato con disprezzo “La Roccaccia” probabilmente sorse sulla scia del grande esodo causato dalle invasioni barbariche nel Piceno, fuga che portò gradualmente le principali città romane della zona a spopolarsi in favore di luoghi più sicuri e facilmente difendibili come le vicine montagne. Sicuramente la sua fortificazione ed erezione a castro ebbe un ruolo fondamentale durante la guerra fra bizantini e longobardi essendo quei luoghi fortemente interessati dal corridoio bizantino. La Rocca divenne un fortilizio a difesa e controllo dell’imbocco della cosiddetta Valle del Rio Lacque partendo dal paesino di Grottaccia si insinua fra i monti costeggiando il torrente Rio Lacque in direzione di San Severino Marche, funzione difensiva venne mantenuta anche dopo la guerra goto-bizantina fino a diventare autentico baluardo di confine tra i comuni di San Severino Marche, Treia e Cingoli. Notizie della rocca le troviamo nello Statuto di Cingoli del 1325, da un antica pergamena dell’8 febbraio 1157 in cui si parla della vendita del Castello di Monteacuto ai Consoli di Montecchio da parte di Albrico e dei suoi nipoti, mentre nel dicembre del 1191 Anselmo di Matteo restituì ai Consoli di Montecchio il castello, nel 1254 il Comune di Treia acquistò da Domenico di Albrico e dai suoi nipoti la selva situata intorno al castello di San Lorenzo. In un altro manoscritto del 1457 si dice che al castello erano annessi due monasteri femminili presso cui si ricoveravano malati di ambo i sessi che non potevano essere curati in città.

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Leggende della Rocca;

Numerose sono le leggende che aleggiano su questo Castello o Rocca come la tessitrice misteriosa che tesse nei sotterranei del castello con un telaio d’oro, oppure della gallina dalle uova d’oro, il serpente a guardia del tesoro nascosto nelle segrete del castello.  Una delle probabili origini di tante leggende legate alla presenza demoniaca deriva dal fatto che il signore del castello Grimaldo di Aureliano, era un vero e proprio signore della guerra che mise a ferro e fuoco il contado montecchiese con la sua banda. Numerose furono le sue scorrerie e razzie di villaggi circostanti, segregando nel castello donne o uomini fino a che qualcuno non pagasse il riscatto altrimenti non uscivano dalla prigionia, nonostante tutto questo Grimaldo di Aureliano non fu mai arrestato, anzi arrivò persino a ricoprire cariche pubbliche!

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  • Altro della rocca

Il castello è a circa 740 metri s.l.m. quindi diciamo è bello altino, su una formazione rocciosa posta a Nord est, l’intero complesso si trova oggi allo stato di rudere come potete vedere con poche strutture in elevato, numerosi interramenti dovuti ai materiali di crollo ed una sovrapposta vegetazione ma ci si arriva tranquillamente. Restano ad oggi in piedi pochi ruderi fra cui una torre ed i resti di una muratura angolare in prossimità di un profondo fossato che rappresenta il limite del castello, scavato nella viva roccia, un calcare bianco utilizzato anche per la costruzione, sono attualmente individuabili due livelli interni, separati da una volta a botte di cui rimane una evidente traccia sulle murature interne.

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Siamo giunti alle conclusioni se vi è piaciuto vi invito a lasciare like altrimenti per qualsiasi opinione potete lasciare un commento, un saluto da Fabio al prossimo articolo